Alice nel Paese delle Meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie è un libro scritto da Lewis Carroll che ha catturato l’immaginario di intere generazioni di lettori. Pubblicato per la prima volta nel 1865, questo romanzo fantastico è diventato un classico della letteratura inglese e mondiale, grazie alla sua trama originale, ai personaggi eccentrici e alle atmosfere surreali.

La storia si apre con la protagonista, Alice, che si addormenta in un prato e si ritrova a cadere in un coniglio bianco che parla, inseguito da un coniglio armato di orologio. Alice, curiosa, decide di seguirli e si ritrova in un mondo fantastico, dove gli esseri viventi sono tutti antropomorfi e parlano come gli esseri umani. Nel corso della sua avventura, Alice incontra personaggi stravaganti come l’Ortica, il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori e il Ghiro, con cui si trova a vivere situazioni al limite del razionale e dell’assurdo.

La trama del libro è caratterizzata da una successione di episodi surreali, che si susseguono come in un sogno. Alice si ritrova infatti a vivere situazioni sempre più strane e bizzarre, come quando si restringe o si allarga di dimensioni a seconda della situazione in cui si trova, o quando dovrà affrontare un’infinita partita di croquet con le carte da gioco. Non mancano momenti di tensione, come quando Alice viene processata dalla Regina di Cuori per aver mangiato dei biscotti che non erano suoi, ma in ogni caso, la protagonista riesce sempre a cavarsela grazie alla sua astuzia e intelligenza.

Alice nel Paese delle Meraviglie è un libro che ha influenzato la letteratura e la cultura popolare per molti anni. La figura di Alice, infatti, è diventata un’icona della fantasia e dell’immaginazione, ispirando film, opere teatrali, fumetti e perfino videogiochi. Il libro di Lewis Carroll, inoltre, è stato spesso oggetto di interpretazioni e analisi critiche, in quanto è stato letto come una parodia della società inglese del tempo, o come un viaggio alla scoperta dell’identità personale.

In conclusione, è un libro che non smette mai di affascinare e sorprendere, grazie alla sua atmosfera onirica e surreale, ai personaggi stravaganti e alle situazioni paradossali. Leggerlo è un’esperienza magica e coinvolgente, che consiglio a tutti gli appassionati di libri e di letteratura fantastica.

Biografia di Lewis Carroll, autore de Alice nel Paese delle Meraviglie

Charles Lutwidge Dodgson, meglio conosciuto come Lewis Carroll, è stato uno scrittore, matematico e fotografo inglese, famoso per il suo romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie.

Nato il 27 gennaio 1832 a Daresbury, nel Cheshire, Carroll trascorse gran parte della sua infanzia a Croft-on-Tees, nel North Yorkshire, dove suo padre era rettore. Dodgson era il terzo di undici figli e dimostrò fin da giovane un grande interesse per la matematica e la scrittura.

Carroll studiò al Christ Church College di Oxford, dove ottenne il diploma di laurea in matematica nel 1854. In seguito, diventò docente di matematica alla stessa università, dove lavorò per più di trent’anni.

Ma la passione di Carroll per la scrittura e la letteratura lo portò a pubblicare diversi libri, tra cui Alice nel Paese delle Meraviglie, che gli diede fama internazionale. Pubblicato nel 1865, il romanzo divenne subito un successo di pubblico e di critica, grazie alla sua trama fantasiosa e ai personaggi eccentrici.

Carroll scrisse anche il sequel di questo libro, intitolato Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, pubblicato nel 1871. Inoltre, scrisse diversi libri di poesia e narrativa per bambini, come La caccia al tesoro di Bruno, Silvie e Bruno e la sua continuazione, Silvie e Bruno Conclusione.

Carroll era anche un grande appassionato di fotografia, e scattò numerose fotografie, spesso ritraendo bambini e amici. In particolare, fotografò molte ragazze, tra cui Alice Liddell, la bambina che ispirò il personaggio di Alice.

La vita privata di Carroll è stata spesso oggetto di dibattiti e controversie. Infatti, Carroll amava trascorrere il suo tempo con bambini, in particolare con ragazze, con cui giocava e parlava di matematica e letteratura. Questo comportamento, combinato con il suo carattere timido e riservato, ha fatto sorgere ipotesi e speculazioni sulla sua sessualità e sulle sue intenzioni.

Tuttavia, non esistono prove concrete che Carroll abbia mai avuto intenzioni improprie nei confronti dei bambini con cui trascorreva il suo tempo libero. Anzi, alcune fonti sostengono che i suoi rapporti con i bambini fossero basati sull’innocenza e l’amicizia.

Carroll morì il 14 gennaio 1898 a Guildford, nel Surrey, all’età di 65 anni. La sua eredità letteraria e fotografica è stata immensa, e la sua fama è sopravvissuta per più di un secolo dopo la sua morte.